4 marzo 2020 - 16:21

Tempo di lettura:

Il liceo Galilei sta riorganizzando la propria attività didattica in questi giorni segnati dai provvedimenti adottati dal governo e dalla regione Lombardia per contenere il contagio da coronavirus. Diversi strumenti digitali, in gran parte già usati in precedenza, sono stati messi a disposizione di studenti e docenti e, inevitabilmente, il loro utilizzo si è fatto più intenso.

Nella giornata di martedì 3 marzo è stato svolto il 75% delle ore previste nella mattinata. Il 35% delle lezioni sono state organizzate attraverso gli streaming video: grazie a Google Meet e all'applicazione "Aule virtuali" disponibile sul registro elettronico "Classeviva" del gruppo Spaggiari gli insegnanti hanno tenuto le loro lezioni dialogando con gli studenti, ciascuno dalla propria abitazione, attraverso la connesione internet e videocamera e microfono integrati nel computer o nel tablet.

Un altro 65% delle lezioni è stato garantito assegnando agli studenti lavoro da fare e materiale integrativo su cui studare gli argomenti che si stavano affrontando prima dell'interruzione forzata delle attività. In questo caso sono tornati utili il registro elettronico, che contiene uan sezione dedicata allo scambio di materiale didattico, e Google Classroom, uno degli strumenti digitali messi a disposizione da G-Suite for Education, l'insieme di applicazioni che Google mette a disposizone delle scuole e a cui il liceo Galilei ha aderito all'inizio dell'anno scolastico 2016/2017.

Ore di lezione al Galilei

 

Tutti questi strumenti sono usati quotidianamente dalle classi del Galilei, la novità di questi giorni è rappresentata da Google Meet e aule virtuali. Google Meet è un'applicazione, inclusa in G Suite for Education, che consente di organizzare videoconferenze e videolezioni online e a cui possono essere invitate fino a cento persone contemporaneamente.

Le classi e i loro insegnanti continuano il loro lavoro anche in questo periodo di emergenza, quindi. La tecnologia sta dando loro un aiuto prezioso.