09 novembre 2019 - 19:52

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Il Rapporto di autovalutazione, chiamato anche RAV, è lo strumento che accompagna e documenta il primo processo di valutazione previsto dall'SNV: l'autovalutazione.

Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

    Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il territorio caravaggino ha una vocazione agricola e industriale: la campagna occupa circa l'84% del cospicuo territorio, mentre il rimanente 16% è destinato agli insediamenti abitativi e al settore produttivo. Il bacino d’utenza del Liceo è piuttosto ampio ed eterogeneo e comprende comuni delle province di Bergamo, Cremona, Milano. Per questo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali diversificati. In generale sono motivati e richiedono una preparazione culturale che consenta loro di proseguire gli studi. Le famiglie attribuiscono alla scuola un ruolo educativo importante e seguono il percorso formativo dei figli con costante attenzione alla qualità dell’offerta educativa e didattica. Sul territorio si contano numerose realtà educative, culturali, sociali, sportive. I dati evidenziano la differenza di background familiare a seconda degli indirizzi: medio-basso per lo scientifico e medio-alto per il linguistico. Non risultano alunni che appartengono a famiglie svantaggiate. Il flusso immigratorio sia verso Caravaggio sia verso altri comuni del bacino d’utenza del liceo è forte e costante; per questo il numero degli alunni stranieri presenti nelle classi è in lieve crescita. L’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è poco meno del 5%.

Vincoli

Data l’ampiezza del bacino d’utenza del liceo, il tasso di pendolarismo è abbastanza alto. Il servizio di trasporto interurbano è indispensabile alla gran parte degli studenti per raggiungere la scuola. Questo rende necessario un adeguamento dell’orario delle lezioni e dei corsi pomeridiani alle esigenze di trasporto. L’elevato numero di scuole secondarie di primo grado di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nelle attività di allineamento rivolte alle classi prime nell'ambito delle discipline fondamentali. I contesti socio-culturali e familiari diversificati, i diversi bisogni educativi, le differenze nei ritmi e nelle capacità di apprendimento richiedono una differenziazione dei percorsi didattici. Il liceo Galilei è perciò impegnato in una ricerca costante di nuove metodologie didattiche, supportate da adeguata formazione in rapporto alle indicazioni nazionali. Alcuni alunni stranieri appartengono a nuclei di limitata integrazione, con conseguenti ricadute sullo sviluppo linguistico e relazionale. In questi casi la scuola è chiamata ad assumere un compito importante di mediazione culturale e ad attivare percorsi didattici (PDP) o interventi di alfabetizzazione di 1° e 2° livello.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’area della Bassa Pianura Bergamasca in cui opera il Liceo è caratterizzata dalla presenza di Associazioni di tipo culturale, artistico, sociale e scientifico che consentono all'Istituto di potenziare l'Offerta Formativa. Istituzioni rilevanti nel territorio sono quelle che collaborano con il Liceo per l’inclusione. Canali di collaborazione sono aperti, tramite la funzione strumentale dedicata, con ATS, con Associazioni (Associazione Azzanelli Cedrelli-Celati, Associazione “Emanuela Morelli), con psicologi operanti sul territorio per lo Sportello di ascolto psicologico, con il CTI per l'attivazione di azioni volte all'accoglienza e all'inclusione (corsi alfabetizzazione NAI, formazione sulla didattica inclusiva). La collaborazione con UST Bergamo, “Risorsa sociale della Gera d’Adda” di Treviglio, cooperativa “Itaca” di Treviglio, Neuropsichiatria di Verdello, Carabinieri e Polizia postale di Treviglio, ha reso possibile la partecipazione a progetti di prevenzione e contrasto al cyberbullismo. Nell’ambito scientifico, grazie alla sinergia tra scuola, Associazione genitori, Provincia, Fondazione Istituti Educativi e aziende private, il Liceo dispone da aprile 2017 di un Laboratorio di chimica organica, indispensabile per entrambi gli indirizzi scientifici. Ulteriori spazi laboratoriali, uniti a una docenza qualificata, vengono garantiti dalla collaborazione col Museo Explorazione di Treviglio.

Vincoli

Il bacino d’utenza della scuola è costituito da molteplici comuni. Se si escludono i due centri maggiori di Treviglio e Caravaggio, le restanti realtà comunali hanno dimensioni demografiche che non superano i 5.000 abitanti e si trovano a gestire risorse economiche limitate che non consentono di dare un sostegno finanziario alla scuola. La realtà locale sociale ed economica è molto articolata e diversificata. In questi anni ha visto una moderata crisi di alcuni settori e una sostanziale tenuta di altri: di conseguenza la disoccupazione resta un po' sotto la media nazionale, accompagnata da un'incidenza dell'immigrazione leggermente più alta della media nazionale. Il numero delle famiglie con difficoltà economiche è relativamente ridotto ma crescente; la scuola deve tenere sotto controllo i costi delle attività extracurricolari, in particolare dei viaggi di istruzione e degli stage linguistici (attività inserite nel PTOF). L’aumento delle richieste di contributi per la copertura parziale delle spese per queste attività ha reso necessario un regolamento per distribuire sovvenzioni in modo trasparente ed equo privilegiando gli studenti più meritevoli. In particolare il liceo linguistico si trova a sostenere una forte concorrenza sul territorio per la presenza, in comuni relativamente vicini, di licei con lo stesso indirizzo.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'istituto opera in una struttura moderna che risponde a tutti gli standard di sicurezza: un ambiente spazioso e ordinato che favorisce l'incontro e il lavoro comune. II liceo è dotato di un efficace piano di emergenza che prevede 2 esercitazioni annuali di evacuazione. La scuola è dotata di laboratori di informatica, scienze naturali, chimica, fisica e di un'aula per il disegno. Tutte le aule comuni e i laboratori sono dotati di postazione multimediale con pc e videoproiettore. La biblioteca ha un buon numero di prestiti, fa parte della Rete bibliotecaria bergamasca e conta sulla collaborazione volontaria dei genitori. L'edificio, costituito da tre ali, gode di Rete fissa e WiFi in tutto l'Istituto. L'Istituto, sprovvisto di palestra, utilizza il Centro sportivo cittadino che sorge di fronte all'edificio e offre ottimi spazi ed attrezzature. Nel limitrofo edificio della Scuola Secondaria di 1°grado è disponibile la piscina. Le risorse economiche disponibili, oltre a quelle assegnate dallo Stato, derivano dai contributi volontari delle famiglie, da finanziamenti vincolati della Regione e della Provincia di Bergamo. Il sostegno delle famiglie (contributo volontario e sostegno del Comitato Genitori) costituisce una quota rilevante che consente di organizzare corsi pomeridiani che arricchiscono l’offerta formativa.

Vincoli

L'ubicazione di Caravaggio sul confine di tre province, BG-CR-MI, intercetta linee di autotrasporti diverse, il cui coordinamento è reso complesso dalla necessità di contemperare esigenze di altri Istituti del Territorio. Per alcune direzioni sono necessari cambi del mezzo di trasporto nella vicina città di Treviglio. Alcuni studenti dopo le lezioni devono attendere a scuola l’orario delle corse e questo comporta la necessità di mettere a disposizione aule di studio e personale per l’assistenza. Il rientro a scuola nelle ore pomeridiane deve essere contenuto per evitare attese prolungate del mezzo di trasporto da parte di studenti che abitano in paesi poco collegati. La strumentazione multimediale utilizzata con frequenza nell’attività didattica richiederebbe un’implementazione della rete e del personale addetto alla manutenzione ordinaria. Le risorse economiche derivanti dai finanziamenti statali, sporadicamente integrati da finanziamenti regionali e/o provinciali finalizzati a specifici progetti, non sempre sono in grado di coprire le aumentate esigenze di spesa. Il contributo delle amministrazioni comunali, un tempo proporzionale al numero di cittadini del comune frequentanti il Liceo Galilei, è venuto meno a causa delle difficoltà finanziarie in cui esse versano.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti del Galilei che hanno un contratto a tempo indeterminato costituiscono l’83,5 % del totale, percentuale un po’ più alta delle medie provinciali e regionali e nazionali. L'età anagrafica per più dell'80% è al di sopra dei 45 anni, percentuale più elevata delle medie provinciali e regionali e nazionali. Questo dato si rivela un’opportunità dal punto di vista del livello di esperienza e professionalità. Un'altra significativa opportunità è la sostanziale stabilità del corpo docente: più del 40% dei docenti a tempo indeterminato insegna nell' Istituto da più di 10 anni, percentuale un po' più alta rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. La percentuale dei docenti in servizio da più di 6 anni è superiore alle medie provinciali, regionali e, soprattutto, nazionali. La stabilità del personale contribuisce alla continuità della proposta educativa e didattica e consente un elevato livello di condivisione del PTOF e degli obiettivi didattici della scuola. Un gruppo significativo di docenti è motivato a migliorare le proprie competenze informatiche, anche nell'ottica di innovare l'attività didattica. In 17 classi sono adottati il tablet o la modalità BYOD. Alcuni docenti possiedono anche la certificazione ECDL,

Vincoli

La limitata mobilità e l'età (più di 45 anni) di un gruppo consistente di docenti potrebbero, da un altro punto di vista, costituire un elemento ostativo ai processi innovativi quando non adeguatamente proposti e condivisi. Se la maggiore anzianità di servizio del personale docente è un’opportunità per livello di professionalità e di esperienza, potrebbe rivelarsi un vincolo per una scuola chiamata a rispondere ai bisogni di ragazzi che, usando quotidianamente social network, forum, blog e strumenti di comunicazione istantanea, hanno modalità di esplorazione e concettualizzazione del mondo diverse da quelle dei loro docenti. Le nuove emergenze educative e l’aumento del gap generazionale per la contrapposizione tra nativi digitali (studenti) e immigrati digitali (gli insegnanti) sono sfide che richiedono flessibilità, consapevolezza dei cambiamenti e riflessione seria sull’efficacia degli interventi didattici. I nuovi strumenti digitali veicolano metodi interattivi e sociali nell’accostarsi alla conoscenza, ben diversi dalla tradizionale lezione frontale. L’implementazione irreversibile delle TIC sta lentamente portando a un confronto costruttivo in merito alla revisione degli strumenti comunicativi e dei metodi didattici tradizionali. Pochi docenti possiedono certificazioni linguistiche (inglese, francese e tedesco) funzionali all'insegnamento della propria disciplina secondo la metodologia CLIL.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Ammissioni alla classe successiva: in tutte le classi del linguistico % più elevata rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali; nelle 2^ e 3^ scientifico % più elevata rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, nelle 1^ più elevata solo rispetto ai dati regionali; nelle scienze applicate dalla 1^ alla 3^ è più elevata rispetto alle medie di contesto. Percentuale sospesi: nel linguistico è inferiore alle medie provinciale, regionale e nazionale; nello scientifico è inferiore alle medie regionali e provinciali, non in tutte le classi è inferiore alla media nazionale. La % bassa dei respinti rispetto ai sospesi evidenzia che quasi sempre la sospensione è funzionale a un possibile e realistico recupero. Prevalgono i debiti in matematica e in fisica. Gli esiti finali portano a considerare i criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo; si contano numerose situazioni di eccellenza. Esiti Esame di Stato 2018 - per linguistico e scientifico il 50% degli alunni si colloca in fasce medio alte o alte, fasce in netto incremento rispetto agli esiti 2016/17. Linguistico: nelle fasce medio-alte % maggiori rispetto alle medie di contesto. Scientifico: le fasce alte (91-100, 100 e lode) superano il 39%, non vi sono diplomati con la sufficienza (60/100). Scienze applicate: fascia della sufficienza più ampia rispetto alle medie di contesto e fascia dell’eccellenza più ridotta. Non si registrano abbandoni in corso d’anno.

Punti di debolezza

La percentuale delle ammissioni alla classe successiva per le classi quarte dello scientifico e delle scienze applicate è inferiore rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Nelle classi delle scienze applicate la percentuale dei sospesi è maggiore rispetto alle percentuali nazionali e locali. In alcune classi si segnala una percentuale di trasferimenti in uscita superiore alle medie regionali, locali e nazionali (1^ LL (4,5%), 4^ Liceo scientifico e 2^ LSA (5,1%), 4^ LSA (1,9%), 3^ (3,6 %) molto probabilmente dovuti a riorientamenti).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I dati relativi agli esiti degli scrutini sono decisamente positivi: la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva per le diverse annualità è decisamente superiore alle medie provinciali, regionali, nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono poco significativi e quindi soddisfacenti. Per quanto riguarda gli esiti dell’Esame di Stato 2017-18, nel Liceo Scientifico la percentuale degli studenti con una valutazione compresa tra 91 e 100 e lode è superiore alla media nazionale. Al liceo linguistico, la percentuale degli studenti con valutazione compresa tra 81 e 100 è superiore alla media nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In italiano il Galilei si colloca al di sopra dei licei con lo stesso ESCS in tutti gli indirizzi. Indirizzo scientifico: in italiano i punteggi complessivi sono più alti della media regionale (+8.9), del nord-ovest (+13.2) e nazionale (+20.9); in matematica sono più alti della media regionale (+21), del nord-ovest (+27) e nazionale (+37.5). Indirizzo linguistico: in italiano i punteggi complessivi sono più alti della media regionale (+35,1), del nord-ovest (+35,5) e nazionale (+42,3); anche in matematica sono più alti della media regionale (+34,7) del nord-ovest (+39,4) e nazionale (+48,1). In italiano lo scientifico presenta un basso livello di variabilità (9,6%) tra le classi rispetto ai dati nazionali (27,3%); anche in matematica è più basso (11.9%) rispetto alla variabilità dei risultati nazionali (27,8%). In italiano il linguistico presenta un basso livello di variabilità tra le classi (3,7%) rispetto ai dati nazionali (13,2%); anche in matematica il dato (7,6%) è più basso rispetto a quello nazionale (9,1%). Complessivamente nell’istituto in italiano i livelli 1,2,3 sono significativamente inferiori alle medie territoriali mentre i livelli 4 e 5 sono superiori; in matematica i livelli 1 e 2 sono significativamente inferiori alle medie territoriali e i livelli 3, 4 e 5 sono paragonabili o superiori. L'effetto-scuola risulta leggermente positivo in tutti gli indirizzi.

Punti di debolezza

Pur in presenza di esiti decisamente positivi occorre tenere sotto controllo il livello di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi e continuare a programmare simulazioni di prove INVALSI nelle classi prime e seconde di tutti gli indirizzi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica del Galilei alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, ma è anche superiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1, 2 in italiano è significativamente inferiore alle medie territoriali e nazionale; la quota di studenti collocati nei livelli 1, 2, 3 e 4 in matematica è inferiore alla media nazionale, infatti l’88% del liceo scientifico si colloca nel livello 5. Migliorati gli esiti di matematica anche del liceo linguistico.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave e di cittadinanza sono previste come obiettivi trasversali nei piani di lavoro dei docenti e dei cdc. Tali obiettivi vengono valutati in modo empirico attraverso l’osservazione del comportamento sia nel contesto scolastico che in quello extrascolastico durante le uscite didattiche e gli stage linguistici e lavorativi e contribuiscono all’assegnazione del voto di comportamento. Quest’ultimo rispecchia i criteri comuni contenuti nel PTOF e valuta alcune competenze di cittadinanza. La media del voto di comportamento che si attesta ad un livello alto, l’esiguità dei richiami scritti in proporzione al numero complessivo degli studenti, il senso di responsabilità che i docenti riconoscono alle classi durante i viaggi di istruzione e gli stage linguistici e lavorativi consentono di indicare un livello medio-alto di raggiungimento delle competenze di cittadinanza; per le competenze chiave mancano indicatori, se si esclude il livello del profitto per il quale si rimanda agli esiti scolastici. In relazione alle competenze digitali, è stato istituito un dipartimento trasversale per programmare l’acquisizione delle competenze attraverso l’apporto di tutte le discipline. Inoltre, dal ciclo di studi 2016-2021, in fase di sperimentazione, è stata introdotta una griglia di valutazione delle competenze di cittadinanza. La progressione delle competenze sarà oggetto di valutazione nelle classi prime, terze e quinte.

Punti di debolezza

Il piano di lavoro dei docenti prevede l’indicazione delle metodologie, degli strumenti e degli interventi che il docente intende adottare per garantire il raggiungimento degli obiettivi trasversali (competenze di cittadinanza e competenze chiave) e prevede una valutazione del grado di acquisizione di tali obiettivi per le classi prime e terze. Le differenze nel livello di conseguimento delle competenze in oggetto sono inevitabili ed evidenti sia tra livelli di classe che tra indirizzi; è meno sensibile la differenza tra una sezione e l’altra. Le competenze che andrebbero potenziate sono quelle che, in modo più specifico, riguardano la cittadinanza attiva: progettare e collaborare e partecipare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono, sia grazie a specifici progetti realizzati dalla scuola che alle caratteristiche dell’utenza che, in genere, possiede già in ingresso un livello di correttezza, di rispetto delle regole e di autonomia che facilitano il compito della scuola. Nel complesso le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), anche se in qualche classe sono da migliorare. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e delle competenze di cittadinanza (queste ultime vengono valutate, al momento, nelle classi prime e terze).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale dei nostri studenti (89,3%) che si è sono immatricolati all'Università nell'anno scolastico 2015/16 e soprattutto quelli che si sono immatricolati nel 2016-17 (94,4%) superano di molto le medie provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di studenti che ha conseguito più della metà dei Crediti Formativi Universitari del primo anno è superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali nelle aree: umanistica, sociale, scientifica, sanitaria. Nell’area umanistica la percentuale è del 96,7% contro i dati regionali che si attestano sul 73,7%; in quella scientifica siamo al 71,4%, contro i dati regionali al 63,4%. Nel secondo anno la percentuale di studenti che ha conseguito più della metà dei Crediti Formativi Universitari rimane più alta in tutte le aree rispetto a tutti i dati di confronto. In particolare nell’area scientifica la percentuale è dell’81,8% contro quella regionale del 61,3%; in quella umanistica è del 90% contro quello regionale del 71,3%. I dati confermano la validità della preparazione ricevuta e il raggiungimento di una adeguata capacità di orientamento al termine del percorso liceale.

Punti di debolezza

Per la limitata percentuale di studenti che dopo il diploma si è inserita nel mondo del lavoro si riscontra che la percentuale di immessi nel mondo del lavoro con un contratto a tempo indeterminato è drasticamente diminuita dal 2014 al 2015 (da 27,3% a 6,2%), mentre è aumentata quella relativa ai contratti a tempo determinato (dal 9,1% al 31,2%). La scuola non dispone ancora di una figura deputata al monitoraggio degli esiti scolastici a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

I risultati a distanza sono decisamente positivi, sia per la percentuale di studenti che proseguono gli studi all'Università, sia per quanti superano i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, sia per i Crediti Formativi Universitari (CFU) conseguiti sia al primo che al secondo anno accademico. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' decisamente superiore a quella regionale (superiore al 90%).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo, utilizzato come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, attraverso la declinazione delle competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso. Il curricolo ha come punto di partenza le caratteristiche del contesto sociale/economico di riferimento e si adegua ai bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono parte integrante del progetto educativo di Istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari il cui svolgimento è sistematico e costante e durante i quali gli insegnanti, individuando e definendo gli obiettivi specifici di apprendimento, mettono a punto, annualmente, una progettazione didattica generalmente condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti si avvalgono di criteri di valutazione comuni e seguono, in situazioni particolari (alunni con PEI e PDP) criteri e strumenti diversificati. L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico per gli ambiti disciplinari portanti (italiano, inglese e matematica) in ingresso e a livello intermedio. Secondo la calendarizzazione dei dipartimenti sono previsti incontri finalizzati alla riflessione sui risultati conseguiti dagli studenti. Per la valutazione degli studenti vengono considerati i seguenti ambiti: - il livello di partenza, in base ai test di ingresso; - il raggiungimento degli obiettivi minimi, definiti dai dipartimenti; - i risultati delle prove condivise. In base ai dati emersi si procede, ma non regolarmente, alla riprogrammazione e riprogettazione degli interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’organizzazione degli spazi, l’utilizzo delle attrezzature e l’ offerta formativa costituiscono opportunità favorevoli all’apprendimento. Gli spazi laboratoriali, usati dalle classi, secondo le specificità del piano di studi, sono stati implementati con l’aggiunta del nuovo laboratorio di chimica organica. La frequenza nell’uso dei laboratori non è omogenea. Le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. Con l’attivazione di corsi di autoformazione, soprattutto in ambito digitale, si sono diffusi l’utilizzo delle nuove tecnologie e la sperimentazione di nuove modalità di lezione e di interazione con gli studenti; inoltre sono stati implementati i momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche. Le regole di comportamento, definite dall’istituzione scolastica, sono condivise all’interno dei Consigli di classe con le famiglie e gli studenti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Sono da migliorare: il livello di condivisione e di sistematizzazione della didattica inclusiva, il rapporto scuola famiglia. La scuola è in grado di organizzare ed attuare attività di supporto e/o sostegno ad alunni stranieri mentre per quanto riguarda gli alunni con una qualche forma disabilità, la storia dell'Istituto conferma che questa scuola non ha mai avuto un alto numero di iscrizioni di questo tipo. Quando si sia presentata l'occasione, sono state attuate tutte le strategie atte ad includere l'alunno nel miglior modo possibile, in sinergia con gli organi, istituzionali e non, preposti anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Più evidenti sono le attività di potenziamento e valorizzazione delle attitudini dei singoli nelle varie discipline.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il progetto continuità è ben strutturato e prevede: presentazione dell’offerta formativa presso alcune scuole medie da parte dei docenti del liceo; inserimento degli alunni di terza media in orario extra curricolare per attività di laboratorio di scienze, lingua, informatica e fisica; organizzazione di stand, open day e open-night. La collaborazione attiva degli studenti liceali a tutte queste attività è determinante ai fini della buona riuscita e della riduzione del disagio nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e articolate su due anni. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini per gli studenti del quarto anno. Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse Università, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (partecipazione alla Summer school della NORMALE DI PISA e del POLIMI, adesione al progetto Confindustria per indirizzo scienze applicate). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio anche grazie ai PCTO, integrandoli nella propria offerta formativa e valutando e certificando le competenze a fine percorso. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento tramite questionari di customer satisfation. La scuola ha stipulato circa 50 convenzioni con imprese, enti e associazioni del territorio per PCTO anche tramite la realizzazione di progetti PON.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell’Istituto e le priorità sono indicate nel RAV e definite chiaramente nel PTOF, dopo essere state condivise e deliberate nei competenti organi collegiali e rese note alle famiglie e al territorio tramite la pubblicazione sul sito web dell’Istituto, su quotidiani locali, durante gli open day e le manifestazioni socio-culturali locali. La scuola monitora le attività con strumenti diversificati a seconda che si tratti di attività educativo-didattica o progettuale, di attività connesse all’autovalutazione o di quella amministrativa. Tra gli strumenti utilizzati: questionari di customer satisfaction per docenti, studenti, genitori e personale; confronti e relazioni formali e informali con i referenti dei progetti e delle FS e con i coordinatori di classe; tabelle per raccolta dati e informazioni a livello di Istituto e di classe; verbali e relazioni finali delle FS, dei Referenti dei progetti, delle Commissioni, dei docenti e dei coordinatori; lettura sinottica degli indicatori; moduli google per rilevazione bisogni e feedback sulle attività svolte, griglie di rilevamento e di valutazione, accertamento delle criticità ed elaborazione delle relative proposte di miglioramento. La scuola deve dare rendicontazione esterna della propria attività per i PON e alla Provincia per le spese. La scuola ha individuato cinque funzioni strumentali, ognuna delle quali ha un docente incaricato: PTOF e progettualità d’Istituto, supporto agli studenti, disagio e inclusione, alternanza scuola-lavoro, orientamento in entrata e in uscita. Le scelte sulla ripartizione del fondo, regolate dalla contrattazione di Istituto, vanno nella direzione di riconoscere quasi tutte le attività che comportano ore aggiuntive, sia per i docenti che per gli ATA. È migliorata negli anni la differenziazione delle retribuzioni per queste ore: Il 16% dei docenti (contro il 2,5 dell’ultima rilevazione) e il 18,5 degli ATA (contro il 10,5 dell’ultima rilevazione) percepisce più di 500€. Le assenze del personale sono gestite utilizzando ore a disposizione previste nell’organico dell’autonomia e recupero permessi. La divisione dei compiti è definita chiaramente sia per i docenti sia per gli ATA. L’Istituto realizza una vasta quantità di progetti; quelli prioritari, anche dal punto di vista delle risorse economiche, sono l’inclusione come chiave del successo formativo per tutti (comprende la diversificazione dei corsi pomeridiani elettivi e i corsi “help” e di recupero), l’uso delle TIC e l’orientamento in entrata e in uscita. L’uso delle TIC nella didattica e, in generale, la sfida dell’innovazione hanno spinto, negli anni, i docenti a frequentare diversificati corsi di formazione e autoformazione con una ricaduta positiva nell’ambito metodologico. La scuola considera sua funzione strategica l’orientamento, sia in entrata che in uscita, per il suo forte legame con la formazione globale della persona e con lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di Debolezza

Gli obiettivi prioritari nel campo della innovazione didattica, in particolare delle TIC, e dell'inclusione, chiaramente individuati nel RAV, non sono ancora diventati patrimonio dell’intera comunità scolastica. La condivisione dei contenuti del RAV e del PdM non è ancora capillare. Sono ancora limitate le prassi operative e le modalità di autovalutazione delle azioni promosse, nell’ottica del continuo miglioramento della gestione dei processi e della condivisione delle scelte strategiche dell’Istituto. La scuola dispone di risorse finanziarie limitate, quindi la ripartizione del FIS risulta piuttosto frammentata dal momento che le attività che comportano ore aggiuntive sono numerose e ampiamente distribuite. La scelta di riconoscere la disponibilità di docenti e personale ATA a garantire attività fondamentali al buon andamento della scuola e impegnative in termini di orario rende i progetti e il FIS frammentati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’Istituto promuove la propria missione e le proprie priorità educative attraverso la realizzazione di numerosi progetti, condivisi con le famiglie e con il territorio. La scuola utilizza modalità strutturate e diversificate di controllo strategico e monitoraggio delle attività al fine di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, come è dimostrato dalla distribuzione dei compiti in sede di contrattazione sindacale e dal funzionigramma. Una buona parte delle risorse economiche è convogliata nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto, nel potenziamento dell’Offerta Formativa e nelle attività di recupero (help, corsi di recupero, ecc) volte a favorire il successo formativo di tutti gli studenti. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, infatti instaura buoni contatti con le Banche, le Associazioni presenti sul territorio, le famiglie attraverso le catene commerciali che consentono di acquisire materiali e strumentazioni per la didattica (es. Esselunga e COOP).

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative del personale docente ed ATA tramite sondaggi interni (es. questionario al personale). Temi prevalenti dell’ultimo triennio: innovazione mediante l'uso delle tecnologie didattiche; relazione educativa; adeguamento alla legge sulla privacy (quest’ultimo per tutto il personale). La qualità delle iniziative di formazione è dimostrata dal numero dei partecipanti e dalle ricadute didattiche. Per le TIC: attivazione di G Suite for Education per 80 corsi e 17 classi con tablet. I numeri evidenziano un progresso nell’uso di piattaforme didattiche e di strumenti di condivisione. Per le tematiche educative una maggiore consapevolezza sulla tematica dell’inclusione come modus trasversale. Per la privacy una maggiore consapevolezza sull’uso dei dati sensibili. La scuola tende a valorizzare il curriculum e il percorso professionale dei docenti e tende a procedere all'assegnazione di incarichi e compiti specifici di ruolo, sia per il personale docente che ATA, considerando capacità e competenze delle risorse umane disponibili. Talvolta docenti già formati diventano "formatori" per i propri colleghi: la formazione base per i docenti sulla piattaforma G Suite for Education e sull’uso delle nuove tecnologie nell’attività didattica quotidiana è stata affidata al personale interno qualificato; i corsi di autoformazione attivati dai dipartimenti disciplinari sono stati organizzati tenendo conto delle competenze professionali dei docenti coinvolti. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi lavoro su molteplici tematiche. Oltre a quelli previsti in tutte le scuole (es. cdc, dipartimenti disciplinari), nell’ultimo anno ci sono stati gruppi di lavoro nell’ambito della ristesura del PTOF, dell’inclusione, dei PTCO, dell’orientamento, dei viaggi d’istruzione, delle attività culturali, del NIV, degli ambiti tematici delle Funzioni Strumentali. L’impegno costante nell’innovazione didattica ha spinto alla creazione di un nuovo “Dipartimento trasversale di educazione ai media e per le competenze digitali”, che si è occupato, in particolare, di come sviluppare e verificare le competenze digitali degli studenti e integrarle all’interno del curricolo a livello pluridisciplinare. Nella maggioranza dei casi i gruppi di lavoro producono materiali che vengono condivisi e diventano patrimonio comune della scuola; in altri casi, l’efficacia del lavoro svolto si misura dagli esiti utili per la scuola (eventi, buon funzionamento dell’istituzione, nuove iscrizioni). Gli spazi fisici come la biblioteca e quelli virtuali per la condivisione e per il confronto sono sempre più utilizzati e apprezzati da un numero crescente di docenti . Gli spazi online sono la Rete interna (diverse cartelle: Dipartimenti, Scambio, Informazioni), il Registro elettronico, le cartelle Dropbox, i team DRIVE per i dipartimenti, ma soprattutto la piattaforma G SUITE FOR EDUCATION (le app più utilizzate sono state Classroom,Gmail e Drive).

Punti di Debolezza

Per quanto riguarda la formazione digitale l’AD sottolinea una certa eterogeneità nell’acquisizione delle competenze digitali da parte dei docenti e, in alcuni di essi, la debole consapevolezza della necessità di favorire lo sviluppo delle competenze acquisite negli alunni integrandole nella propria attività didattica e la mancata attivazione di un corso autoformazione di tipo laboratoriale allo scopo di potenziare le competenze digitali dei docenti. Altro elemento di criticità è la limitata adesione da parte dei docenti all’aggiornamento sulle tematiche dell’inclusione La condivisione delle competenze acquisite ai corsi e funzionale alla crescita del capitale professionale a disposizione non è sempre efficace e tempestiva. I sensibili progressi da parte di una percentuale significativa di docenti nell'uso della piattaforma G SUITE FOR EDUCATION non escludono la necessità di una sua maggiore diffusione. Le piattaforme didattiche e gli strumenti di condivisione offerti dalle nuove tecnologie dovrebbero diventare modalità comune di confronto e scambio di buone pratiche anche a supporto delle riunioni tradizionali come cdc e dipartimenti disciplinari. In funzione della preparazione al nuovo Esame di Stato la programmazione di stampo tradizionale non risulta più adeguata e va rivista nell’ottica di un allineamento tra le diverse discipline sul piano cronologico e di un’impostazione interdisciplinare più marcata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La Scuola ha promosso iniziative formative di buona qualità e potenzialmente rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. L'istituto dispone di spazi fisici e virtuali funzionali alla valorizzazione delle competenze professionali dei docenti. Ad inizio anno il Dirigente Scolastico costruisce un articolato e mirato funzionigramma assegnando ai docenti gli incarichi sulla base delle competenze possedute e delle disponibilità; chiaro e ben definito risulta essere anche l'organigramma. Entrambi gli strumenti di gestione sono opportunamente pubblicati e pubblicizzati. Un significativo numero di docenti è impegnato in un confronto professionale costruttivo tramite dipartimenti, commissioni, corsi di autoformazione e condivisione di materiali prodotti. Restano da incrementare la condivisione, lo scambio e il confronto fra i docenti in vista della riprogrammazione curricolare e del ripensamento delle metodologie didattiche richiesti dal nuovo Esame di Stato.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La Scuola ha diversi accordi di Rete e collaborazioni con altre scuole e con soggetti pubblici e privati per varie finalità: migliorare l’inclusività; organizzare corsi di formazione in Rete; collaborare nell’introduzione di nuove metodologie didattiche; creare ulteriori opportunità formative per gli studenti; avere neo-laureati stranieri che facciano da supporto alla didattica CLIL e formare i docenti nell’utilizzo di questa metodologia; gestire in comune con altri enti servizi (biblioteca); promuovere la legalità e la cittadinanza attiva; tutelare la salute degli studenti e sensibilizzarli al tema della prevenzione; erogare borse di studio volte alla promozione dell'eccellenza; permettere agli studenti una gestione autonoma delle attività di PCTO; partecipare a progetti di contrasto al cyber bullismo e alla ludopatia; ottimizzare le spese. La scuola collabora positivamente con le strutture di governo territoriale, con conseguente ricaduta positiva sull'Offerta Formativa; consente l'apertura ad iniziative promosse dagli enti locali e contribuisce al potenziamento delle competenze di cittadinanza attiva. Le famiglie condividono la definizione dell'Offerta Formativa dell'Istituto, la definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica tramite i propri rappresentanti nel Cdi e l'Associazione genitori, molto partecipe e sensibile alle esigenze della scuola. L'Associazione garantisce il sostegno all'attivazione di alcune iniziative proposte dagli studenti e dai docenti, sia in orario curricolare che extracurricolare. Talvolta si realizzano forme di collaborazione con interventi formativi da parte di alcune professionalità (genitori ed ex alunni) specifiche per particolari progetti, come ad esempio le conferenze valide per l’alternanza scuola-lavoro. I genitori offrono un valido contributo all’organizzazione degli open day. La comunicazione scuola-famiglia è tempestiva, efficace e trasparente grazie all'utilizzo del registro elettronico e del sito web dell'Istituto. Sono stati realizzati alcuni interventi rivolti ai genitori: intervento di formazione per i genitori degli alunni delle future classi prime (open night); incontro con esperti esterni e con i carabinieri sul cyberbullismo.

Punti di Debolezza

La Scuola ha bisogno di rendere più efficace la collaborazione con le strutture di governo territoriale per incrementare, anche in vista del nuovo Esame di Stato, le iniziative e i progetti relativi a tematiche riguardanti cittadinanza e Costituzione, nonché per ottenere nuovi finanziamenti. I progetti e le iniziative per l’inclusione di alunni con disabilità e disturbi specifici di apprendimento avviati coinvolgono enti del territorio come l’Ats; l'istituzione di reti di scopo e l'implementazione di una logica reticolare di lavoro sono all'inizio. Gli interventi rivolti alle famiglie devono essere potenziati ed estesi, soprattutto negli ambiti culturale e psico-pedagogico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La Scuola partecipa a reti e ha incrementato le collaborazioni con soggetti esterni accreditati funzionali al miglioramento dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con gli enti territoriali e con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. I genitori uniti in una regolamentata Associazione collaborano attivamente anche proponendo e attivandosi concretamente per la realizzazione di stage lavorativi in ambiti qualificanti utili all'acquisizione di competenze chiave. Contribuiscono finanziariamente e fattivamente al miglioramento delle strutture scolastiche e dell’offerta formativa. Si contano anche casi di collaborazioni individuali e volontarie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare le competenze di cittadinanza nelle seguenti aree: -imparare ad imparare -comunicare -individuare collegamenti e relazioni

TRAGUARDO

In riferimento alla griglia di valutazione adottata, rimodulare la distribuzione dei traguardi per le competenze di cittadinanza, ridefinendone eventualmente i livelli al fine di raggiungere nelle classi quinte il livello a per le competenze indicate.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare degli obiettivi trasversali nell'ambito delle competenze chiave individuate

- Comunicare alle famiglie, mediante un giudizio sintetico in pagella, i traguardi raggiunti dagli studenti nelle competenze di cittadinanza.

- Migliorare la professionalità docente attraverso formazione nell'ambito della didattica integrata

- Valorizzare strategie didattiche inclusive e di integrazione linguistico-culturale attraverso la didattica collaborativa

- potenziare la metodologia BYOD

- implementare i corsi in Google classroom, superando anche la rigida distinzione tra discipline

- Valorizzare la capacità collaborativa tra i docenti attraverso corsi di formazione e predisposizione di momenti di confronto e autoformazione tra i docenti

- Condividere percorsi didattici che consentano l’allineamento degli argomenti che seguono andamento cronologico e degli argomenti comuni

- Spiegare alle famiglie in momenti dedicati all'interno dei consigli di classe i traguardi fissati per ciascun biennio, accompagnandole nella loro lettura ed interpretazione.

- Progettare, nei dipartimenti e nei cdc, almeno un modulo interdisciplinare per ogni classe del secondo biennio e almeno cinque moduli interdisciplinari per le quinte

- Potenziare e consolidare le competenze digitali dei docenti

- Progettare con le realtà produttive e le associazioni del territorio progetti educativi nell'ambito della cittadinanza attiva e nell'ambito ambientale.

- Rimodulare la distribuzione dei traguardi per le competenze di cittadinanza, estendendole alle classi seconde, quarte e quinte e ridefinendone eventualmente i livelli.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La priorità viene individuata nell'ambito delle competenze di cittadinanza, visto che la loro acquisizione rappresenta una sfida importante anche e soprattutto alla luce del nuovo Esame di Stato. La priorità individuata è quella di portare gli studenti delle classi quinte a migliorare, nell'arco dei prossimi tre anni, le competenze legate al metodo di studio: imparare ad imparare, comunicare, individuare collegamenti e relazioni. Il traguardo è stato individuato in relazione ai parametri della griglia di valutazione che, adottata per ora nelle classi prime e terze, deve essere estesa alle classi quinte. Una scuola che sappia rinnovarsi deve preparare le nuove generazioni, attraverso percorsi di co-progettazione e di collaborazione, a diventare cittadini non solo consapevoli e preparati, ma anche attivi e responsabili.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare degli obiettivi trasversali nell'ambito delle competenze chiave individuate

Condividere percorsi didattici che consentano l’allineamento degli argomenti che seguono andamento cronologico e degli argomenti comuni

Progettare, nei dipartimenti e nei cdc, almeno un modulo interdisciplinare per ogni classe del secondo biennio e almeno cinque moduli interdisciplinari per le quinte

Rimodulare la distribuzione dei traguardi per le competenze di cittadinanza, estendendole alle classi seconde, quarte e quinte e ridefinendone eventualmente i livelli.

Ambiente di apprendimento

potenziare la metodologia BYOD

implementare i corsi in Google classroom, superando anche la rigida distinzione tra discipline

Inclusione e differenziazione

Valorizzare strategie didattiche inclusive e di integrazione linguistico-culturale attraverso la didattica collaborativa

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la professionalità docente attraverso formazione nell'ambito della didattica integrata

Valorizzare la capacità collaborativa tra i docenti attraverso corsi di formazione e predisposizione di momenti di confronto e autoformazione tra i docenti

Potenziare e consolidare le competenze digitali dei docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Comunicare alle famiglie, mediante un giudizio sintetico in pagella, i traguardi raggiunti dagli studenti nelle competenze di cittadinanza.

Spiegare alle famiglie in momenti dedicati all'interno dei consigli di classe i traguardi fissati per ciascun biennio, accompagnandole nella loro lettura ed interpretazione.

Progettare con le realtà produttive e le associazioni del territorio progetti educativi nell'ambito della cittadinanza attiva e nell'ambito ambientale.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità