Incontri in biblioteca
Esistono la ricerca e la divulgazione storica, fatte di documenti, dati, fonti anche orali, interpretazioni: sono preziosissime a noi per capire le trasformazioni della società, e dovrebbero esserlo alla classe dirigente per guidarle.
Ma la deindustrializzazione, il prevalere dei servizi e dei consumi (anche quelli che non ci possiamo permettere), la solitudine di ciascuno nella folla dei social network cambiano l'identità e minano la sicurezza di moltissime persone, provocando dapprima emozioni e moti di disgregazione, rabbia e ostilità reciproca, poi la ricerca di una guida forte e ordinatrice.
C'è un modo per raccontare questa storia dando voce alle persone che vivono o subiscono quei cambiamenti? È possibile fare storia delle persone e delle comunità in modo chiaro e rigoroso, e al contempo aiutare loro e noi a trovare un significato nel pulviscolo dei fatti, a costruire una comunità capace di unirsi e superare le differenze di età, cultura, lavoro?
Luigi Vergallo, 47 anni, storico e scrittore, è responsabile dell'area di ricerca "Storia e memoria" alla Fondazione Feltrinelli di Milano, città che conosce e che ha studiato a fondo. Proprio su come la deindustrializzazione ha cambiato le persone, le classi sociali e le città ha pubblicato di recente Storie inenarrabili? Deindustrializzazione e soggettività storica (Le Penseur, Brienza, 2025).
Il liceo "Galileo Galilei" di Caravaggio lo ha invitato a parlare di questi temi e di come si possano fondere il rigore della storia e l'efficacia del racconto: tutti e tutte potrete ascoltarlo e a discuterne con lui martedì 3 febbraio alle 18,30 alla biblioteca scolastica "Peppino Impastato", nella sede del liceo, in via San Francesco d'Assisi 119A, a Caravaggio. A presto!

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